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Prossima Data 31 Dicembre • Nessun'altra data
Città di Partenza 1 da tutta Italia
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Informazioni sul Viaggio
Quattro giorni per salutare il vecchio anno e iniziare quello nuovo attraversando alcuni degli scenari più affascinanti del Trentino-Alto Adige, tra paesaggi dolomitici, centri storici, tradizioni natalizie e località che durante l'inverno mostrano probabilmente il loro volto più suggestivo.
Ci sono molti modi per festeggiare l'arrivo del nuovo anno. Questo viaggio sceglie quello della scoperta: quattro giorni durante i quali il Capodanno diventa l'occasione per attraversare montagne, città e piccoli mondi alpini profondamente differenti tra loro.
Il periodo delle festività rende il Trentino-Alto Adige particolarmente affascinante. Nei centri storici rimangono accese le luminarie natalizie, le montagne dominano l'orizzonte con il loro profilo invernale e nelle vie si incontrano ancora decorazioni, profumi e sapori legati alle tradizioni dell'Avvento.
È proprio questa varietà a caratterizzare il nostro itinerario. Nell'arco di quattro giorni passeremo dal silenzio del Lago di Braies all'animazione delle strade di Bolzano, dall'eleganza di Merano al curioso universo THUN, fino alla storia e alle piazze di Trento.
Un itinerario pensato quindi non soltanto per festeggiare il Capodanno, ma per trasformare gli ultimi giorni dell'anno e i primi del successivo in un piccolo viaggio attraverso alcune delle diverse anime del territorio alpino.
Il viaggio comincia da uno dei luoghi che maggiormente identificano nell'immaginario collettivo le Dolomiti altoatesine: il Lago di Braies.
Incastonato nella Valle di Braies e circondato dalle montagne del Parco Naturale Fanes-Senes-Braies, il lago appare quasi improvvisamente al termine della strada. L'impatto è particolare soprattutto d'inverno, quando il paesaggio perde i colori intensi dell'estate e assume tonalità molto più essenziali.
È proprio questo uno degli aspetti più interessanti di Braies nella stagione fredda. Chi lo conosce attraverso le fotografie estive è abituato alle sue acque verdi e turchesi, alle barche e ai riflessi delle montagne. Tra dicembre e gennaio lo scenario può essere completamente diverso: neve, ghiaccio e boschi trasformano il lago in un ambiente tipicamente dolomitico, dominato dal silenzio e dalle pareti rocciose.
La Croda del Becco, che si innalza alle spalle del bacino, contribuisce a creare una sorta di anfiteatro naturale. Anche la famosa palafitta in legno utilizzata durante la bella stagione come rimessa per le barche diventa parte integrante del paesaggio e uno degli scorci più riconoscibili della località.
Non serve necessariamente percorrere chilometri per comprendere perché Braies sia diventato così celebre. Basta allontanarsi per qualche minuto dai punti più frequentati e osservare il lago da prospettive differenti: il rapporto tra acqua, bosco e pareti dolomitiche cambia continuamente.
Durante l'inverno è naturalmente fondamentale rispettare le condizioni del momento, evitando di avventurarsi sul ghiaccio o sui percorsi senza verificare che siano praticabili. La montagna in questa stagione è bellissima proprio perché conserva una dimensione autenticamente naturale e deve essere vissuta con attenzione.
Quale modo migliore per iniziare il nostro viaggio di Capodanno se non davanti a uno dei panorami più famosi delle Dolomiti?
Il secondo giorno cambia completamente scenario. Lasciata la dimensione naturalistica di Braies, raggiungiamo Bolzano, città nella quale culture e tradizioni differenti convivono da secoli.
È sufficiente passeggiare nel centro storico per accorgersene. Insegne bilingui, edifici di gusto mitteleuropeo, portici medievali e abitudini gastronomiche provenienti sia dalla cultura italiana sia da quella tirolese raccontano l'identità particolare del capoluogo altoatesino.
Uno dei modi migliori per scoprirlo è muoversi a piedi. Piazza Walther rappresenta uno dei principali punti di riferimento del centro e introduce a un tessuto urbano compatto, ideale per essere esplorato senza fretta. Poco distante si incontrano i Portici, antica arteria commerciale della città, con una successione di negozi, facciate storiche e passaggi che conservano ancora l'impronta della Bolzano mercantile.
Un altro luogo particolarmente caratteristico è Piazza delle Erbe, spazio che mantiene ancora oggi una forte vocazione commerciale. È uno di quei punti della città nei quali la dimensione turistica convive con la vita quotidiana dei residenti.
Bolzano possiede però anche una storia molto più antica. Il Museo Archeologico dell'Alto Adige custodisce infatti Ötzi, l'uomo vissuto oltre cinquemila anni fa e ritrovato nel 1991 tra i ghiacci delle Alpi. La sua scoperta ha trasformato Bolzano in un importante punto di riferimento internazionale per lo studio della preistoria alpina.
Chi preferisce semplicemente passeggiare può invece dedicarsi alle strade del centro, osservare i palazzi, fermarsi in uno dei locali cittadini oppure approfittare del tempo libero per gli ultimi acquisti del periodo festivo.
Durante il nostro soggiorno l'atmosfera natalizia è ancora protagonista. I mercatini di Natale di Bolzano rappresentano infatti uno degli appuntamenti più conosciuti dell'Avvento altoatesino e contribuiscono a cambiare completamente il volto del centro cittadino.
Le casette in legno, le decorazioni e le illuminazioni creano un percorso nel quale l'aspetto commerciale è soltanto una parte dell'esperienza. Ciò che rende particolare Bolzano è soprattutto il contesto: il mercatino si inserisce nel cuore di una vera città alpina e permette quindi di alternare facilmente bancarelle, monumenti, negozi e locali storici.
Tra prodotti artigianali, decorazioni e specialità gastronomiche si ritrovano molti degli elementi che caratterizzano l'Alto Adige. Speck, dolci, bevande calde e ricette della tradizione accompagnano una passeggiata che diventa anche un piccolo viaggio nei sapori locali.
E quando si alza lo sguardo oltre i tetti del centro, sono le montagne a ricordare continuamente dove ci troviamo.
Il terzo giorno è dedicato a Merano, una città profondamente diversa da Bolzano nonostante la distanza relativamente breve che le separa.
Merano costruì buona parte della propria fama tra Ottocento e Novecento come luogo di villeggiatura e soggiorno climatico. Questa eredità è ancora percepibile passeggiando lungo il Passirio, osservando gli edifici eleganti del centro e attraversando le passeggiate che hanno contribuito a renderla una delle località più raffinate dell'arco alpino.
Il fiume è uno degli elementi che definiscono maggiormente l'identità urbana. Divide e allo stesso tempo unisce differenti parti della città, accompagnando il visitatore tra ponti, passeggiate, giardini e scorci sulle montagne.
Merano presenta inoltre una particolarità non così comune nelle località alpine: accanto alla vegetazione tipica della montagna compaiono specie che richiamano ambienti decisamente più miti. Questa combinazione contribuisce a creare un paesaggio urbano particolare, nel quale l'orizzonte alpino dialoga con giardini e passeggiate dall'aspetto quasi mediterraneo.
Il centro storico offre invece un volto più raccolto. I Portici costituiscono uno degli assi commerciali principali, mentre le strade circostanti permettono di scoprire piazzette, edifici storici e locali nei quali fermarsi per una pausa.
Merano è naturalmente conosciuta anche per la propria tradizione termale. Le moderne Terme di Merano, affacciate sul Passirio, rappresentano la continuazione contemporanea di una vocazione al benessere che accompagna la città da generazioni.
Uno dei vantaggi di visitare l'Alto Adige durante il periodo di Capodanno è poter ritrovare ancora molte delle atmosfere che normalmente associamo alle settimane precedenti il Natale.
I mercatini di Natale di Merano si inseriscono perfettamente nell'eleganza della città. Le casette e le decorazioni accompagnano soprattutto le passeggiate lungo il Passirio, creando un ambiente differente rispetto a quello dei mercatini racchiusi esclusivamente all'interno di una piazza.
La visita diventa così un percorso: si cammina lungo il fiume, si entra nel centro storico, ci si ferma davanti agli stand e si prosegue tra le strade illuminate.
Artigianato, idee regalo e specialità gastronomiche completano l'esperienza. Ma il vero elemento distintivo rimane probabilmente il contesto: poche città riescono infatti a combinare con altrettanta naturalezza l'atmosfera di una località termale mitteleuropea con quella di un centro alpino nel pieno delle festività invernali.
Nel tardo pomeriggio il programma prosegue con una tappa completamente diversa: il Thuniversum, spazio dedicato al mondo THUN.
Il marchio nasce proprio a Bolzano nel 1950 dall'iniziativa di Lene e Otmar Thun e nel corso dei decenni le sue figure in ceramica sono entrate nelle case di milioni di persone. Angeli, personaggi, animali e decorazioni sono diventati immediatamente riconoscibili grazie alle forme arrotondate e allo stile caratteristico delle collezioni.
Il Thuniversum permette di entrare fisicamente in questo immaginario. Non è quindi soltanto una sosta dedicata agli acquisti, ma anche un'occasione per conoscere più da vicino un'azienda profondamente legata al territorio altoatesino e la storia di un prodotto nato da una tradizione artigianale locale e successivamente diventato conosciuto ben oltre i confini regionali.
Per gli appassionati del marchio è naturalmente anche l'occasione per curiosare tra le collezioni e cercare qualche ricordo da portare a casa. Una parentesi leggera e particolare prima di proseguire il nostro viaggio.
Il viaggio non termina con una semplice giornata di trasferimento. Durante il percorso di rientro ci fermiamo infatti a Trento, trasformando anche l'ultima giornata in una vera tappa dell'itinerario.
Il capoluogo trentino possiede un centro storico particolarmente adatto a essere scoperto passeggiando. Piazza Duomo ne rappresenta il cuore monumentale: qui si affacciano la Cattedrale di San Vigilio, Palazzo Pretorio e alcuni degli edifici storici più riconoscibili della città, mentre al centro della piazza si trova la Fontana del Nettuno.
Uno degli aspetti più interessanti di Trento sono però le facciate dipinte dei suoi palazzi. Guardando verso l'alto durante una passeggiata nel centro si possono osservare decorazioni, figure e scene che ricordano l'importanza raggiunta dalla città durante il Rinascimento.
La storia di Trento è inevitabilmente legata anche al celebre Concilio che si svolse nel XVI secolo e rese per anni la città uno dei principali centri della vita religiosa e politica europea.
A poca distanza dal centro sorge inoltre il Castello del Buonconsiglio, per secoli residenza dei principi vescovi di Trento. Le sue differenti parti architettoniche raccontano l'evoluzione della città attraverso epoche diverse, dal Medioevo al Rinascimento.
Ma Trento non è soltanto una città da osservare attraverso i monumenti. È piacevole semplicemente percorrerne le strade, entrare nelle botteghe, fermarsi in un locale o approfittare delle ultime ore del viaggio per assaggiare qualche prodotto del territorio.
Prima di riprendere definitivamente la strada verso casa ci sarà ancora tempo per passeggiare tra le bancarelle dei mercatini di Natale di Trento.
È l'ultima immersione nell'atmosfera delle feste: casette in legno, prodotti artigianali, specialità trentine e bevande calde accompagnano le ultime ore trascorse insieme.
Qui il mercatino dialoga direttamente con l'architettura della città. Le luci natalizie si inseriscono tra palazzi storici e vie del centro, permettendo di vivere contemporaneamente l'atmosfera delle festività e quella di una città con una lunga storia alle spalle.
È anche il momento ideale per gli ultimi acquisti o semplicemente per concedersi un ultimo vin brulé prima della partenza.
Dopo Trento arriva il momento di riprendere la strada verso le rispettive città di partenza.
In pochi giorni avremo però attraversato ambienti sorprendentemente differenti: la dimensione quasi selvaggia del Lago di Braies, l'incontro tra cultura italiana e tirolese di Bolzano, l'eleganza termale di Merano, il mondo creativo del Thuniversum e il patrimonio storico di Trento.
Il tutto nel periodo particolare che separa Natale dall'Epifania, quando molte località alpine conservano ancora luci, decorazioni e atmosfere festive mentre sulle montagne l'inverno è ormai pienamente iniziato.
Un modo diverso di vivere il Capodanno: non concentrando tutto in una singola notte, ma trasformando l'arrivo del nuovo anno in quattro giorni di viaggio.
C'è infine un aspetto che difficilmente può essere raccontato da un programma: quello delle persone con cui si condivide l'esperienza. Un viaggio in pullman con Club Magellano significa trascorrere diversi giorni insieme ad altri partecipanti, condividendo visite, trasferimenti, serate e momenti liberi. È proprio durante questi momenti che spesso nascono conoscenze e amicizie che possono continuare anche una volta tornati a casa.
La formula organizzata permette inoltre di vivere l'itinerario senza dover costruire personalmente ogni singolo spostamento. Club Magellano si occupa della parte logistica e organizzativa del viaggio, lasciando ai partecipanti il piacere della scoperta e alternando le attività previste dal programma ai momenti da vivere in autonomia.
Quattro giorni per chiudere un anno e cominciarne un altro tra Dolomiti, città alpine, mercatini e nuove persone.
Il viaggio comincia dal programma. Il prossimo passo è preparare la valigia.
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L'annullamento della prenotazione è regolato attraverso le nostre condizioni contrattuali su https://www.clubmagellano.it/doc/condizioni-generali-viaggio-club-magellano.pdf.
Nel caso in cui non ci fossero le condizioni ideali per poter completare il viaggio, Club Magellano si prenderà carico degli annullamenti sempre seguendo le indicazioni delle condizioni contrattuali
In nessun caso è possibile portare animali a bordo dei pullman GT per motivi di sicurezza stradale, dei viaggiatori e degli animali stessi
E' consigliabile indossare abiti confortevoli per una camminata. In base alle previsioni meteo e in base alle stagioni si può adottare un abbigliamento 'a cipolla' per potersi adattare ai cambiamenti di temperatura durante l'escursione. Si suggerisce di indossare scarpe comode adatte per una camminata
Nella stagione invernale il lago può essere ghiacciato, a seconda delle temperature previste, ed offre uno spettacolo imperdibile
Nella stagione invernale il giro del lago non è possibile farlo per intero a seguito del ghiaccio presente in superficie che rende il giro rischioso
Il percorso prevede pochi tornanti. Il comfort di bordo offerto dai pullman GT e la guida esperta degli autisti faranno dimenticare i tanto temuti tornanti. Ad ogni modo è possibile riservare i posti nelle prime file del pullman al momento della prenotazione
Programma di Viaggio
PARTENZA
Ritrovo nei luoghi stabiliti e partenza come da città e luoghi di carico pubblicati.ARRIVO AL LAGO DI BRAIES, A "UN PASSO DAL CIELO"
Arrivo al Lago di Braies, celebre anche per essere il luogo di ambientazione della famosa serie TV "Un Passo dal Cielo", e tempo dedicato alla visita e alla passeggiata attorno a questo magnifico e iconico bacino idrico circondato dalle Dolomiti.ARRIVO IN HOTEL E CHECK-IN
Dopo la giornata vissuta nel relax e nell’atmosfera che solo il Lago di Braies sa regalare, ci dirigeremo in hotel per il check-in e la sistemazione.CENA IN HOTEL E PERNOTTAMENTO
Dopo la sistemazione in hotel è prevista la cena e il pernottamento.COLAZIONE E PARTENZA
Al risveglio ci aspetta una colazione dai sapori trentini prima di intraprendere la seconda giornata del tour.BOLZANO, LA CITTÀ DELL’AVVENTO
Bolzano d’inverno è una città in cui l’atmosfera alpina incontra l’eleganza del centro storico e le tradizioni dell’Alto Adige. Qui faremo una visita guidata della città allo scopo di entrare pienamente in sintonia con Bolzano, conoscerla e apprezzarla approfonditamente.I MERCATINI DI NATALE DI BOLZANO
Dopo la visita guidata ci sarà tempo libero per scoprire autonomamente la città e i suoi mercatini di Natale, tra gli appuntamenti più conosciuti dell’Alto Adige.CENA IN HOTEL E PERNOTTAMENTO
Dopo una giornata condita da cultura e storia grazie alla visita guidata, ma anche da relax, divertimento ed eventualmente shopping tra le bancarelle, rientreremo in hotel per la cena e il pernottamento.COLAZIONE E PARTENZA
Al risveglio, dopo la colazione in hotel, ci dirigeremo verso Merano.MERANO, LA CITTÀ DEL BENESSERE, DEI GIARDINI E DELLE TERME
Merano d’inverno mostra uno dei suoi volti più affascinanti. La città altoatesina, elegante e raccolta tra le montagne, durante i mesi più freddi combina l’atmosfera alpina con l’eleganza dei suoi palazzi, dei Portici e delle passeggiate che costeggiano il fiume Passirio.I MERCATINI DI NATALE DI MERANO
Nel periodo dell’Avvento, uno dei principali motivi per visitare Merano sono naturalmente i suoi mercatini di Natale. Le caratteristiche casette in legno accompagnano la passeggiata lungo il Passirio e trasformano il cuore cittadino in un piccolo villaggio natalizio.IL THUNIVERSUM, FABBRICA, MUSEO E SHOP DI CERAMICHE
Dopo la visita a Merano e ai suoi mercatini ci dirigeremo al Thuniversum di Bolzano, un luogo colorato e sorprendente dedicato al mondo Thun, celebre marchio altoatesino conosciuto per i suoi angeli, le figure in ceramica e le decorazioni per la casa.CENA IN HOTEL E PERNOTTAMENTO
Rientro in hotel per la cena e il pernottamento.COLAZIONE E PARTENZA
Dopo una rigenerante notte in hotel è tempo per l’ultima colazione prima della visita di Trento.TRENTO, LA CITTÀ DELL’AQUILA DI PIETRA
Arrivo a Trento, la città della "leggenda dell’Aquila di Pietra", secondo la quale un uomo sarebbe stato condannato ingiustamente a morte. Poco prima dell’esecuzione continuò a proclamare la propria innocenza e, indicando un’aquila che volava sopra la piazza, avrebbe pronunciato una frase simile a: «Se sono innocente, quell’aquila diventerà di pietra».I MERCATINI DI NATALE DI TRENTO
Con l’arrivo dell’Avvento, Trento assume un carattere ancora più suggestivo. Luci, decorazioni e iniziative natalizie accompagnano le passeggiate nel centro, mentre le caratteristiche casette dei Mercatini di Natale di Trento animano Piazza Fiera e Piazza Mostra.RIPARTENZA E FINE DEL TOUR DEL CAPODANNO IN TRENTINO
Dopo l’ultima visita, nel pomeriggio, ripartenza del bus verso le rispettive città di provenienza, con arrivo compatibilmente con i luoghi di partenza.I giorni possono essere tra loro alternati per esigenze organizzative
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Capodanno al Lago di Braies e in Trentino
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31 Dicembre
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Milano
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